martedì 23 settembre 2014

+27 *** UN COVO DI VIPERE *** ANDREA CAMILLERI (o della fine del ventisettesimo libro nel 2014)

(...)
" 'N paroli cchiu' povere ancora, l'indagini s' apprisintava come 'na grannissima rottura di cabbasisi".

ecco, a me già solo questa frase mi parla del genio di Camilleri: come riesce a rendere concreto un sentimento, una sensazione, uno stato d'animo del commissario Montalbano, attraverso un italiano contaminato dal dialetto siciliano, lo sa solo lui. 
questa è bravura, non c'è altro da dire!

adesso ho preso in mano Corro perché mia mamma mi picchia di Giovanni Storti, meglio conosciuto come il Giovanni del trio Aldo-Giovanni-Giacomo. 
regalo di Natale al maritopreferito da parte di sua sorella, lui l'ha letto con enorme piacere, così, in attesa del terzo volume della trilogia di Stieg Larsson, ho deciso di prenderlo in mano (ma anche perché tutti gli altri libri di casa...li ho già letti!).

è da qualche tempo inoltre che penso che voglio iniziare a correre. chissà che questo libro mi incoraggi ancora di più a farlo!

Love,
MC

mercoledì 17 settembre 2014

+26 *** DIANA - alla ricerca d'amore *** DAVID MORTON (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2014)

mi ricordo che vedevo le foto di Diana e delle sue colleghe Altezze Reali (Carolina, Stefania di Monaco...) su OGGI che mia nonna comprava, e ho l'immagine di me bambina che sfoglio quelle riviste nella casa di campagna, a Cassano Spinola.
la nonna non comprava OGGI solo in estate, ma il mio ricordo di Lady D è legato all'estate in campagna.

poi successe che D morì il 31 agosto 1997, il giorno dopo il mio diciannovesimo compleanno, l'estate in cui ci trasferimmo a Roma e i suoi funerali, il 5 settembre 1997, furono il giorno in cui i miei genitori partirono per gli USA per festeggiare i venticinque anni di matrimonio iniziato nel 1972.
lo so perché io e mio fratello li accompagnammo a Fiumicino, e al ritorno seguii i funerali in televisione.

quindi per me è sempre esistita, Lady D.
seguita poco, giusto appunto in foto, dalle riviste della nonna, ma è sempre esistita.
qualche mese fa ho preso in prestito questo libro, così, tanto per avere qualcosa di poco impegnativo in mano, durante le ferie (mica posso sempre star dietro a thriller o romanzi impegnati, no?) e devo dire, ci ho messo più del previsto a leggerlo.

molto didascalico all'inizio, verso la fine appassiona un po' di più.
certo, viene fuori una vita infelice come poche, nonostante si sia portati a pensare il contrario pensando a una vita da principesse...
corna da parte del marito a parte, nemmeno lei è stata una santa in Terra.
impegno umanitario, va bene; campagna contro le mine antiuomo, perfetto...ma quante corna pure lei ha restituito al marito e quali problemi ha avuto da ragazzina!

questo libro non mi ha né confermato un'idea che avevo di lei, né me l'ha fatta modificare, semplicemente perché...non avevo nessuna opinione né di lei né di nessuno dei suoi familiari.
della serie io qui, lei lì?
sì. di questa serie!

Love,
MC

+25 *** CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO *** DAVID GROSSMAN (o della fine del venticinquesimo libro nel 2014)

sarà, ma questo libro va nel mio catalogo di quelli più strani che abbia mai letto.

forse anche un po' inutile, anche se nessun tempo speso a leggere è tempo sprecato.
è che quando leggo un libro mi piace arrivare in fondo e vedere che sensazioni provo: a volte di soddisfazione, di arricchimento, emozioni positive (o negative, perché no...), un qualcosa che mi senta dentro, come reazione alla lettura.

con questo Che tu sia per me il coltello, la mia reazione è stata quindi? il messaggio di questo libro?
ripeto, magari non l'ho capito io, di certo c'è un messaggio recondito che sarà carpito da chi ha più sensibilità, non lo so, fatto sta che se mi dicessero "che libro ti è piaciuto di meno, quest'anno?".
ecco, tra tutti i venticinque letti fino ad ora, penso proprio questo.

Adesso leggerò Un covo di vipere di Andrea Camilleri, che ho preso qualche mese fa in libreria ma che mi sono sempre dimenticata, essendo di un formato tascabile facilmente nascondibile sotto o dietro altri libri.

mi divertirò un po' con il dialetto siciliano e mi immaginerò il meraviglio Luca Zingaretti che recita.

Montalbano sono!

Love,
MC


lunedì 15 settembre 2014

...E STIA ZITTA!

questa la sentenza finale della dottoressa, una volta compilato il certificato on line (siamo tecnologici) per altri tre giorni di malattia, da oggi a mercoledì compreso, unitamente a uno spray vomitevole da spararmi in gola quattro volte al giorno per quattro giorni, caramelle al miele, miele a cucchiaini, acqua quanto basta.

non se ne esce, questa malefica faringite mi sta proprio rovinando.
non parlo e tossisco, figurati ad aprir bocca per cinque ore di seguito in ufficio.

così leggerò, scriverò, guarderò fuori dalla finestra...

intanto torno ad aspettare il maritopreferito.

Love,
MC

martedì 9 settembre 2014

PANE CASARECCIO (E FOCACCIA GENOVESE) CON LIEVITO MADRE

l'accostamento dei due non è obbligatorio, è che li ho cotti in sequenza, avendoli impastati entrambi questa mattina per ottimizzare l'energia elettrica (ma quante ne so?).
per il pane, sono andata con la mia solita ricetta, ovvero l'unica cosa fissa e pesata sono i 150 gr. di lievito madre rinfrescato, tutto il resto a caso, diciamo.
deciso il totale di farina da usare, vado con la metà di acqua e poi, una volta che la ciotolona che uso è sulla bilancia, decido quanto mettere di farina 0, quanto di manitoba, quanto di integrale.
poi olio e sale...a occhio. il modo migliore per cucina, secondo me.
la cottura?
in forno, ma dentro la pentola di terracotta, con questo criterio:

preriscaldare il forno statico alla massima temperatura poggiando sulla grata all’interno la pentola di terracotta per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo estraete la grata con la pentola, mettete qualche pizzico di farina all’interno della pentola, prendete l’impasto con delicatezza e fatelo cadere nella pentola. Coprite ed inserite nel parte bassa del forno per circa 10 minuti.
Continuate la cottura per 40 minuti a 200 gradi
Poi ancora 10 minuti a massima temperatura ma senza il coperchio; questa ultima operazione renderà la superficie croccante e dorata.
Estraete quindi dal forno e mettete a riposare il pane per almeno 30 minuti avvolto in un telo di cotone.

e questo è quanto:


ancora da assaggiare, ma se è buono quanto è bello... :-)

poi, come dicevo, c'è stata la focaccia genovese.
primo tentativo direi riuscito alla grande.
me la devo tirare per forza, perché son proprio soddisfatta!
ricetta presa qui e seguita alla lettera, con l'unica differenza che, non avendo una planetaria (maritopreferitooooo???? prendi nota, grazie!!!) ho fatto tutto a manina.

e questo è quanto:




seguendo questa ricetta:

Ingredienti:
-600 g di farina manitoba (anche “00” va bene)
-400 g di Acqua
-90 ml di olio evo
-170 g di lievito madre attivo
-10 g di sale
-1 cucchiaino di miele

Preparazione:

Nella ciotola di una planetaria munita di gancio a spirale mettere l’acqua,40 ml di olio evo,il cucchiaino di miele e il sale e lasciar mescolare per 1 minuto a velocità media.

Poi aggiungere 300 g di farina della dose della ricetta e lasciar impastare a velocità medio-bassa fino a che non si raggiunge una consistenza come quella della pastella.

Poi aggiungere il lievito madre e lasciar mescolare per circa 1 minuto ed infine la restante farina.

L’impasto tolto dalla planetaria sarà un po’ appiccicoso, quindi spolverizzate per bene un piano di lavoro, metteteci l’impasto e lavoratelo per qualche minuto dandogli una forma regolare.

Su una placca da forno mettere 50 ml di olio e sopra l’impasto e con un pennello da cucina ungere la superficie dell’impasto, a questo punto bisogna aspettare che l’ impasto raddoppi di volume (ci vorranno circa 3/4 ore).

Ora assicurandosi che l'impasto non appiccichi alla teglia bisogna stenderlo sulla superficie della teglia con le mani e con un pennello, recuperando l'olio sulla superficie della teglia, spennellare la superficie della focaccia con l'olio appunto.

Aspettare che lieviti (circa 1 ora) e trascorso il tempo di lievitazione affondare profondamente i polpastrelli delle dita nell'impasto così da creare le caratteristiche fossette, in questa fase si può eventualmente aggiungere sale grosso.

Far lievitare per 1 altra ora, trascorsa la quale sbattere in una ciotolina un po’ di acqua e un filo dolio e spennellare il composto sulla focaccia.
Infornarla nel forno statico a 200° per 15/20 min. sulla parte bassa del forno (se il tempo non basterà prolungare la cottura per altri 5/10 minuti.


Tolta dal forno levare la focaccia dalla teglia e mettere su una superficie piana a raffreddare, meglio ancora se su una gratella.

anche qui sono moooolto soddisfatta, ebbene sì lo devo proprio dire!
sono genovese, quindi conosco molto bene consistenza, gusto e piacere nel mangiare una fetta di focaccia...e non essendo una fornaia ed essendo questa la prima volta in cui mi cimentavo, beh...che dire... Yeah!

mi sono pure iscritta al gruppo La Pasta Madre su Facebook...

Love,
MC

lunedì 8 settembre 2014

A RIPOSO

e te pareva!
ormai è fisso, una tassa che annualmente devo pagare per fare questo lavoro.
eh sì, perché prima di fare il lavoro che faccio, non avevo una faringite all'anno, invece eccomi qua, con una bella gola infiammata, da tener ferma fino a giovedì, almeno.

poco fa ho chiamato in ufficio e il coach che mi ha risposto mi ha riconosciuto alla seconda dichiarazione di identità.
bel segnale!

ho una voce da oltretomba, da baritono. mi faccio impressione da sola...

per fortuna il raffreddore sembra sulla via del tramonto, così come la febbre...

Love,
MC

sabato 6 settembre 2014

SULLA SOGLIA DELLA FEBBRE

Ieri mattina ho iniziato con un po' di prurito al naso (antipaticissimo) e inizio di raffreddore.
Ieri sera mi sono presa una tachipirina ma questa notte è stato un delirio: penso di aver dormito tipo tre ore, a ogni respiro mi giravo, poi avevo caldo, avevo freddo...
Poi a inizio mattina mi sono addormentata, ma quando mi sono alzata l'esordio è stato temperatura a 37°, che non è febbre...ma quando normalmente si ha sui 35, qualcosa, 37 è la soglia della tomba. E infatti....
La testa mi scoppia (ma vuole anche dire che c'è ancora!) e il naso è un fastidio continuo. Ah...ovviamente anche la gola mi fa male...non ci facciamo mancare niente!
Bel sabato!

Love,
MC

giovedì 4 settembre 2014

PURTROPPO HO UN FIGLIO MASCHIO!

sei ore di lavoro, oggi, 10-16.
un turno strano, ma finito e ci si rivede lunedì pomeriggio.
domani parrucchiere (sono 4 mesi e mezzo che non mi vede...urge ripristino e taglio, mi faccio quasi schifo da sola!) e poi sabato e domenica da inventare.

oggi al telefono una cliente, che vive lontano dal figlio, chiedeva come fare per cambiare piano tariffario per risparmiare...
questo il dialogo:

"signora, dica a suo figlio di chiamarci, essendo l'intestatario dobbiamo parlare con lui!"
"guardi, purtroppo ho un figlio maschio! se fosse femmina troverebbe dieci minuti per chiamarvi, ma è un maschio...non ha mai tempo!"

mi ha fatto troppo ridere, mi è sembrata una lamentela benevola di una madre che vorrebbe tanto che il figlio se la filasse un po' di più....come potrebbe fare una figlia femmina. anche se non è per niente scontato!

vado a mangiare qualcosa: il gelato di un'ora fa per merenda mi ha aperto lo stomaco!

Love,
MC

martedì 2 settembre 2014

+24 *** LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO *** STIEG LARSSON (o della fine del ventiquattresimo libro nel 2014)

non ho idea di come passerò l'attesa da qui a quando potrò mettere le mani sul terzo ed ultimo passo della trilogia di Larsson.
sicuramente leggendo altri libri (ne ho già un altro pronto), ma con un neurone rivolto là, a domandarmi come diavolo se la caveranno Mikael e Lisbeth e quante ancora dovranno passarne prima di arrivare al punto.
che storia, ragazzi!

è un libro che prende. che scoperta, qualcuno dirà! concordo, ma non dico altro perché fondamentalmente non sono capace a recensire un libro, ma confermo: è un libro che prende. un applauso all'autore (buonanima).

ora toccherà a Che tu sia per me il coltello  di David Grossman, che mi ha prestato mia cognata.

mi pare di averne sentito parlare qualche tempo fa; mia cognata l'ha piantato a metà per il nervoso, così mi son detta lo leggo e vediamo come come reagisco.

intanto crollo sul divano. mi sono seduta adesso dopo esser tornata a casa alle 14,30 dall'ufficio.
Help!

Love,
MC

QUELLE GIORNATE UN PO' COSI'

...capitano ogni tanto, capitano a tanti, forse a tutti. ieri è stata una di queste giornate, per me. ho lavorato dalle 13 alle 18, parla...