giovedì 21 settembre 2017

BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE

nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help falling in love mi mancava.



l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍

ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)

Love,
MC

PS che poi pure il testo...parliamone:

Wise men say
Only fools rush in
But I can't help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can't help falling in love with you?

Like a river flows
to the sea, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can't help falling in love with you
For I can't help falling in love with you

che sarebbe questo:

Gli uomini saggi dicono: solo gli sciocchi sono precipitosi
ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te
Dovrei rimanere?
Sarebbe un peccato
se non potessi fare a meno di innamorarmi di te

Come un fiume scorre verso il mare
è così che va
Alcune cose sono pensate per essere così
Prendi la mia mano, prendi anche tutta la mia vita
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te

martedì 19 settembre 2017

+28 *** 22/11/20196 *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ormai è ufficiale: Stephen King è il mio scrittore maschile preferito e potrei anche chiudere così la mia dichiarazione circa questo libro. 😋

mi sono emozionata a leggere questo romanzo impregnato di sentimento, storia vera e fantasia coinvolgente, a tratti sconvolgente e terrificante. non horror, sia chiaro ma terrificante un po' sì, in special modo quando King ci delinea scenari apocalittici che definirei nemmeno troppo lontani dalla realtà di oggi. o meglio: che se non stiamo bene attenti, potrebbero tramutarsi in realtà e...Dio ce ne scampi.

King non ci parla solo dell'assassinio di JFK e di Lee H. Oswald (che non si è ancora capito se sia stato l'unico ad avere Kennedy al centro di un mirino e a far fuoco oppure no), ma attraverso gli occhi di Jake-George ci racconta anche, criticandola pesantemente e senza troppi giri di parole, la vita nell'America degli anni '60, quella in un Paese che da questa parte del mare poteva ancora, forse, apparire come la terra promessa, quella dei sogni che divenivano realtà, la terra della felicità, quando invece era anche la terra delle forti diseguaglianze, della divisione di classi e della discriminazione razziale. chissà quanto di tutto questo, oggi, nel 2017, è veramente cambiato con tutto il sacrificio di John Kennedy e, perché no, Martin Luther King...

da questa parte dello stesso mare di cinquant'anni fa, spesso si ha la sensazione che non si siano fatti chissà quali passi da gigante per l'umanità americana -e per quella in generale. anzi, spesso sembra che ci siano stati solo balzelli leggeri, come quelli di Neil Armstrong sul suolo lunare nell' A.D. 1969.

è un ottimo libro, mi è piaciuto tanto e credo proprio che entrerà di diritto nella lista di quelli da rileggere. lo riprenderò sicuramente, anche se già questa prima lettura mi ha travolto, catapultandomi nel Sud degli Stati Uniti e accanto a Jake-George e Sadie e al loro amore. non capita spesso di finire un capitolo e pensare adesso succede questo per forza oppure noooo dai, non può essere vero, non voglio credere che le succeda questo...

confermo quanto già detto del precedente King letto, rubando le parole ad A.: va letto come minimo a scuola, porcamiserialadra, e se fossi un'insegnante di italiano lo darei come compito delle vacanze obbligatorio senza possibilità di revoca ai miei studenti. non sono insegnante, purtroppo (un purtroppo molto amaro, me ne rendo conto mentre lo scrivo) quindi mi limiterò a consigliarlo ai miei amici di letture.

ho un altro King pronto, L'occhio del male, (del quale, confesso, ho nebbia totale circa la trama e adesso non mi va di cercarla su google 😇) ma no fear: la libreria digitale è fornita e anche quella cartacea. attendo solo un confronto con il mio anfitrione A.

Love,
MC

sabato 16 settembre 2017

FINALMENTE PIOVE

è da ore che aspettavo che piovesse e finalmente adesso su Roma si sta abbattendo un bel temporale.

l'ho aspettato tutto il giorno, era previsto. era previsto da da qualche ora ma le condizioni ottimali si sono scatenate solo adesso, evidentemente, e la cosa trova un tempismo perfetto con il mio stato d'animo attuale, che necessita di una drastica lavata da capo a piedi.

voglio, devo lavar via stati d'animo difficili subentrati nelle ultime ore, pensieri tossici che mi hanno fatto respirare a metà, seghe mentali che hanno inquinato l'aria intorno...
spero solo che l'acqua di stasera sia sufficiente.

Love,
MC

lunedì 4 settembre 2017

ALL OF ME - JOHN LEGEND

la canzone di stasera è decisamente questa.
Spotify me l'ha proposta sul pc, mi sono messa le cuffie per fare l'analisi logica del testo e...niente. penso sia una delle canzoni d'amore più struggenti che abbia mai sentito, grazie alla perfetta combinazione tra parole, voce, pianoforte e quindi melodia...
una canzone d'amore, per l'amore. una dichiarazione continua. 😍😍😍



What would I do without your smart mouth?
Drawing me in, and you kicking me out
You've got my head spinning, no kidding, I can't pin you down
What's going on in that beautiful mind
I'm on your magical mystery ride
And I'm so dizzy, don't know what hit me, but I'll be alright
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
How many times do I have to tell you
Even when you're crying you're beautiful too
The world is beating you down, I'm around through every mood
You're my downfall, you're my muse
My worst distraction, my rhythm and blues
I can't stop singing, it's ringing, in my head for you
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
Give me all of you
Cards on the table, we're both showing hearts
Risking it all, though it's hard
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you
I give you all of me
And you give me all of you, oh oh


e dopo cotanta poesia, cos'altro dire se non

Love,
MC

lunedì 28 agosto 2017

+27 *** QUATTRO TAZZE DI TEMPESTA *** FEDERICA BRUNINI (o della fine del ventisettesimo libro)

no. non ci siamo.
mi spiace dirlo ma questo Quattro tazze di tempesta non mi è piaciuto neanche un po'.
ci racconta il tradizionale, annuale, incontro tra amiche italiane a metà Francia, a cui da anni queste quattro sono fedeli in occasione del compleanno di una di loro. ognuna arriva all'appuntamento sempre col suo bel bagaglio emotivo dietro, con qualche novità che scompiglierà gli animi, con un po' di rabbia da sfogare con chi si sa ci vorrà comunque sempre bene...
sarebbe stata una buona occasione per far venir fuori un connubio di vite, uno scambio di cuori e amicizia, per far scatenare 'ste quattro tempeste in quattro tazze, e invece la storia non è mai decollata, è sempre rimasta sulla pista di rollaggio e pure a mezza velocità. 
la Brunini non ha avuto forse la forza di spingere sull'acceleratore, non lo so, ma questo romanzo non mi è piaciuto e resterà lì per sempre. fermo. non lo riprenderò in mano e no, non lo consiglierò. no, nemmeno per un pomeriggio sotto l'ombrellone.
I'm sorry but...
subito dopo sono tornata a King e al suo 22/11/1963, sempre su segnalazione di A. e che dire...

1) sono affascinata, di nuovo, dalla capacità narrativa di King. ha ragione A. quando mi dice che andrebbe studiato a scuola come esempio di scrittura creativa, semplice ma efficace e diretta, che resta.
2) sono 848 pagine, sono a pagina 102 ma il numero delle pagine non mi spaventa, ho letto altri libri paragonabili per lunghezza e, anzi, penso che chissà cosa diavolo s'è inventato e meno male che ce n'è tanto, così non finisce subito!;
3) devo sapere come va avanti, quindi oggi che starò a casa - visto che nell'ultima settimana ci sono stata solo per dormire-  leggerò, leggerò e leggerò: mi voglio ammazzare di parole.

intanto inizia oggi per me un'altra settimana di ferie, che visto il rientro da folli che ho vissuto da lunedì 21 agosto (per la follia che ho dovuto affrontare, vedere, cercare di tener lontana da me) mi fa proprio bene. mi fa male per qualcosa d'altro, ma cercherò di tenere botta, barcamenandomi chissà come... 

per quest'ultimo sprazzo di ferie estive non credo che andremo via se non, forse, per un paio di giorni in Puglia per questioni più che altro logistiche che turistiche (anche se un bel bagno in Adriatico pugliese mi piacerebbe assai) ma visto che questa estate il sole preso è stato quello di Fregene e in tanti mi hanno detto "ma dove sei andata al mare, sei abbronzatissima?!?!"  ho potuto constatare direttamente che il sole di Fregene colora la pelle -bene, per giunta- come quello della Thailandia 😎 a molti meno euri, e di questi tempi...😁

Love,
MC

giovedì 17 agosto 2017

+26 *** MA LE STELLE QUANTE SONO *** GIULIA CARCASI (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2017)

ho letto questo libro in un paio di giorni, forse tre.
ho fatto bene a scegliere di leggere prima la versione di Alice e poi quella di Carlo.
mi sono lasciata attrarre prima dal punto di vista femminile per solidarietà di genere, sicuramente, ma penso che sia effettivamente l'ordine giusto: prima la donna, poi l'uomo, ladies first, come nella vita, come prevede il galateo, ma la versione di Alice dice tanto di più di quella di Carlo; quando parla il maschio tante cose vengono omesse, date per scontate, riassunte. esattamente come fanno i maschi spesso. un po' tanto spesso. un po' sempre. 😅

ho passato parecchio tempo della lettura a fotografare vari passaggi scritti.
per la bellezza dei pensieri messi nero su bianco, per le verità che raccontavano, per un senso di coinvolgimento.
molte più le foto fatte nella versione di Alice che in quella di Carlo, ma d'altronde il punto di vista femminile è mio, mi coinvolge di più, quindi per forza...


Alice e Carlo sono compagni di classe, ultimo anno al liceo classico, qualche mese prima dell'esame di maturità.
sono amici ma non sanno ancora che in realtà sono anime gemelle. si amano e non lo vogliono ammettere, provano a nascondersi dietro Giorgio una e dietro Ludovica l'altro ma non regge. non c'è verso. se si è destinati a stare insieme, prima o poi si inciampa uno nell'altra, per scoprire che quel sasso è un diamante, una gemma preziosa da raccogliere, pulire dalla polvere e custodire.

è un libro leggero, scritto bene in molti passaggi ma leggero. da ombrellone ma anche no, piacevole, carino. con degli adolescenti coinvolti ma che parla d'amore a tutti.

adesso prendo in mano Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini, comprato insieme a Ma le stelle quante sono.

oggi mare. mancano tre giorni al D-Day. devo fare il pieno di ossigeno, cielo, mare, sole, aria pura, mente libera.

Love,
MC

martedì 15 agosto 2017

+25 *** LA ZONA MORTA *** STEPHEN KING (o della fine del venticinquesimo libro nel 2017)

ho finito poco fa questo romanzo, il primo mai letto di King.
consigliato dal mio amico A. durante uno dei nostri scambi di nozioni culturali (in cui rientrano film, musica, libri, vacanze, cibo, alcool e quant'altro -in effetti parliamo un sacco! 😅) ho iniziato questo libro fidandomi delle sue parole, ovvero che non avrei trovato niente di pauroso od orrifico.

arrivata in fondo, dico che ho fatto molto bene a fidarmi perché non ho mai avuto paura e, anzi, mi sono ritrovata coinvolta, toccata, affascinata dalla maestria di King nel combinare insieme le parole.
parole facili, niente di filosofico o ricercato, ma che proprio perché così semplici, messe insieme lasciano il segno.

"...e per la seconda volta i suoi occhi si incatenarono in una perfetta reciproca consapevolezza con quelli di Johnny...". e non si parla di un momento d'amore tra due partner ma...

oppure anche "...è sbagliato ma potrebbe risultare esatto...".

Stephen King
Johnny cade sul ghiaccio da bambino, batte sonoramente la testa, sviene ma apparentemente non ci sono conseguenze.
anni più tardi, dopo una serata alla fiera con quella che, e lo scoprirà più tardi, è la donna della sua vita, è vittima di un incidente d'auto pauroso, in cui il tassista che lo riportava a casa muore sul colpo, mentre lui entra in coma.
quattro anni e mezzo dopo si risveglia con un dono... può capitare che, toccando qualcuno possa sentire o vedere avvenimenti futuri o in corso. con tutte le conseguenze del caso.

la storia prende, coinvolge, travolge e commuove.
bello, bellissimo libro. da leggere.

ora prendo in mano Ma le stelle quante sono di Giulia Carcasi.
mi ha incuriosito la copertina: da una parte c'è un viso di donna, con scritto Alice. dall'altra parte c'è un viso di un (bell') uomo con scritto Carlo. mi sa che è la stessa storia vista dal punto di vista di lei e di lui. per questa ipotesi l'ho comprato. vediamo.

intanto ho già il prossimo titolo di King da comprare sull'ebook: 22/11/63, sempre su segnalazione di A.
facciamo che lo vado a cercare subito, che se so che ce l'ho pronto da leggere, sono più tranquilla! 😎

Love,
MC

L'ESTATE E LA MUSICA DEGLI ANNI '60

mi è sempre piaciuta, la musica degli anni '60. sempre.
ieri sera tornando dal mare mi è tornata in mente Notte di Ferragosto di Gianni Morandi. non so perché, non ricordo nemmeno se perché è passata in radio...

avevamo trovato un'audiocassetta di Gianni Morandi in regalo con un detersivo, penso a metà degli anni '80 (povero Morandi, accompagnava l'idea dei vestiti puliti...o di quelli sporchi da lavare?!?!) e in quella raccolta c'era, oltre a Notte di Ferragosto, anche La Fisarmonica, Occhi di ragazza, In ginocchio da te...
sono canzoni semplici, di amori veri, tormentati, difficili, finiti ma possibili, che abbiamo avuto, vissuto, sognato...

Notte di ferragosto 
calda la spiaggia 
e caldo il mare 
freddo questo mio cuor senza te

Notte di ferragosto 
il mio pensiero torna da te 
forse tra le tue braccia 
c'è lui c'è lui

E mi accorgo di amarti 
ogni giorno di più 
anche se mi ripeto 
che l'amore non c'è 
non c'è non c'è 
no perché se ci fosse un amore così 
come quello che provo 
questa notte per te 
per te per te 

tu saresti con me  

un'altra canzone bellissima per me è Sapore di maregrande classico, eterno, sempre attuale. e quante volte, da adolescente, me la sono cantata nella mente, ammirando da lontano (da lontanissimo) il ragazzo che in quel momento, in quell'estate, mi faceva battere il cuore e passare il tempo a guardare il mare mentre lui, ignaro, francese e bellissimo, volava sul suo windsurf nei mari della Corsica, nella lontana estate del 1992...

Sapore di sale
sapore di mare
che hai sulla pelle
che hai sulle labbra
quando esci dall'acqua
e ti vieni a sdraiare
vicino a me vicino a me
ti butti nell'acqua
e mi lasci a guardarti
e rimango da solo
nella sabbia e nel sole
poi torni vicino
e ti lasci cader
cosi nella sabbia
e nelle mie braccia
e mentre ti bacio
sapore di sale
sapore di mare
sapore di te

su Youtube c'è il commento di un utente su questa canzone, che mi ha colpito, perché riporta a quegli anni, che tanto mi affascinano. eccolo:


io avevo 15 anni e la televisione la possedeva solo qualche ricco del tempo. Di fronte alla mia camera da letto, all' altro lato del vicolo, abitava una famiglia che aveva una latteria, e si era potuta permettere di comprare un giradischi. Quella estate, quasi tutte le sere, dopo aver appestato la camera col DDT, mia madre , mio padre ed io, ci affacciavamo alla finestra ad ascoltare " Sapore di sale ", " Roberta ", " Legata ad un granello di sabbia ", che i dirimpettai, forse per mera ostentazione, forse per accomunarci alla loro gioia, diffondevano a tutto volume per il breve vicolo. Probabilmente loro non saranno più tra noi, ma spero che dal cielo riescano a raccogliere il mio più grande ringraziamento.


impossibile non citare Una carezza in un pugno di Celentano, cantata con quella sua voce bassa e conturbante...

quando riascolto queste canzoni, mi chiedo sempre com'era la vita a quei tempi. 
i miei genitori erano poco più che adolescenti, pronti a spiccare il volo, pieni di quella voglia di spaccare, di vivere, di cambiare il mondo che ti prende a vent'anni...
mi dico che mi sarebbe piaciuto vivere quegli anni, forse viverli un po' alla Ritorno al Futuro, in incognito per poi tornare sapendo alcune cose ma non tutto (nessuno dovrebbe sapere troppo sul proprio futuro!). 
chissà come sarei stata, chissà cosa avrei fatto, pensato, chi avrei amato, come sarebbe stata la mia vita...
sogni a occhi aperti, come quando ascolto queste canzoni!

Love,
MC


lunedì 7 agosto 2017

+24 *** IL SILMARILLION *** J.R.R. TOLKIEN (o della fine del ventiquattresimo libro nel 2017)

questa lettura è stata lunga. non difficile ma lunga, almeno in qualche passaggio.
è un po' l'opera prima di Tolkien la cui stesura iniziò ben 100 anni fa, nel 1917, e da cui poi sarebbero scaturite tutte le sue altre storie e racconti, primo tra tutti Il Signore degli Anelli.

i tanti nomi dei personaggi (ma proprio tanti) in elfico o nella lingua degli orchi, mi hanno complicato un po' la lettura: perdevo pezzi, facevo fatica a collegare le varie famiglie e discendenze ma ho apprezzato molto lo stile romantico e diretto dell'autore, come per esempio qui:

(...) Varda comandò che la Luna seguisse uguale cammino, passando sotto la Terra per levarsi a est, ma soltanto dopo che il sole fosse sceso dal cielo. Tilion, però, procedeva con incerto passo, come fa tuttora, ed era pur sempre attratto da Arien, come sempre sarà; sicché sovente accade che entrambi siano visti assieme sopra la Terra, e che a volte egli tanto le si accosti, che la sua ombra ne esclude la luce, e nel bel mezzo del giorno succeda la tenebra (...). 

 o qui:

"...e avevano avuto anche una figlia, a nome Elwing, vale a dire Spruzzo di Stelle, ché era nata in una notte stellata in cui la luce degli astri riscintillava negli spruzzi della cascata di Lanthir Lamath, accanto alla casa di suo padre".

Riscintillava. Che non è né "scintillava" né "risplendeva". Riscintillava.

cosa si può dire a uno che ti fa conoscere una parola che non pensavi esistesse, come è stato per me con riscintillava, facendomi vedere una sfumatura di luce, una rifrazione che non avevo mai vistonon gli si può dire niente se non ringraziarlo per averlo scritto, facendomi vibrare dentro (e per avermi poi deliziato con Il Signore del Anelli, Lo Hobbit e quant'altro, ovviamente).

leggere questo libro mi ha ricordato perché succedono certe cose ne Il Signore degli Anelli e da dove vengono alcuni personaggi fondamentali di quel romanzo.
va letto per chi è un appassionato del genere e perché nonostante tutto è un bell'insieme di racconti, tutti legati uno all'altro.

ho apprezzato molto le due appendici Akkallabêth - La caduta di Numenor così come Gli anelli di Potere e la Terza Età, in cui questi racconti giungono alla conclusione.
in quest'ultimo si trova una sorta di prefazione a Il Signore degli Anelli che completa definitivamente Il Silmarillion e il suo legame indissolubile con questo romanzo.

oggi in spiaggia ho iniziato La zona morta di Stephen King.
ho letto le prime 86 pagine nella pausa del dopo pranzo, rigorosamente sotto l'ombrellone, con la calura che infuriava attorno a me. sono solo all'inizio delle 464 pagine ma posso dire che mi sta piacendo tanto.
primo libro di King preso in mano, che il mio amico A. mi ha consigliato sapendo che sono una fifona che non vuole stressarsi la vita né leggendo un romanzo né guardandosi un film. 😝

intanto su Roma pare esserci un po' più di aria di ieri sera, oltre a un'eclissi di luna di cui...ehm...ho ignorato l'esistenza fino a poco fa! ma sono in ferie, dai, il cervello gira al minimo, sono giustificata! 😋

Love,
MC

giovedì 3 agosto 2017

CICALE NOTTURNE

parlare del caldo soffocante che c'è su Roma da giorni non è certo l'idea dell'anno, ma sto facendo un test: voglio vedere se scrivere al pc fa sudare come stare fermi, seduti, a fare niente.
dovrebbe, perché qui si pensa e si muovono, seppur di poco, le mani.

ieri sera ho provato a dormire intorno alle 23:30, alle 0:45 ero ancora sveglia e le cicale non si erano ancora fermate di cantare.
casa nostra è in una zona piena di alberi, per fortuna, che in estate ospitano miliardi di cicale, per sfortuna. ci sono giorni in cui sì, cantano, fanno da sottofondo quasi piacevole e d'altronde è estate e anche loro devono fare il loro lavoro, ma in dieci anni di vita qui non le avevo mai sentite cantare a sera così inoltrata. 😥 preferisco molto di più il canto dei grilli notturni, ma quelli ci sono in campagna e quando fa un po' meno caldo... 

non so se a un certo punto della notte si siano fermate, perché per mia fortuna ho dormito, so solo che alle 7:25 questa mattina erano già in attività. ora fuori c'è un gran casino, manco a dirlo: chi parla al telefono con me le sente attraverso la cornetta. rumore assordante.
questa mattina alle 8:30 sul balcone a nord, all'ombra, il termometro segnava 29°C.

tra un'ora devo uscire per andare a lavorare per il penultimo giorno di purgatorio (se non mi sciolgo sull'asfalto nel tragitto casa-macchina e macchina-ufficio) dopo di che domani dalle 14:01 sarò libera per due settimane e i bisognosi di psicoterapia avranno altre orecchie ad ascoltarli, altre menti a mandarli a quel paese, altre voci a dire cose diverse da quelle veramente necessarie (leggi butta il telefono e non mi sbomballare).
poi si rientra il 21, ma intanto pensiamo che oggi è il 3 agosto e basta. un giorno alla volta.

Love,
MC

Ps confermo: scrivere al pc fa sudare.


sabato 29 luglio 2017

LETTERA APERTA AD UNA DONNA...

per me facebook è la vetrina del cazzeggio. per quanto mi riguarda lo uso per pubblicare vignette, brevi descrizioni di aneddoti per lo più tragicomici con cui spesso mi deliziano i clienti, foto provenienti dal mio account Instagram...
per me è sempre stato questo e continua ad esserlo. raramente pubblico foto mie, praticamente mai selfie (anche perché non sono capace a farmeli! 😁)

ho scoperto di avere amici digitali che invece, porca vacca, IL social lo prendono proprio sul serio. c'è una persona in particolare, un'amica d'infanzia mia coetanea, che pubblica praticamente solo selfie, più di uno al giorno, con quello che mangia a colazione, a pranzo, a cena, a merenda, in bagno e sempre con almeno il suo visto in primo piano. nelle foto fortunate, rientrano anche altre parti del corpo.

bellissima donna, niente da dire. era la mia amica figa di quando eravamo bambine (ha sempre avuto lo stampo della bellona, bel corpo e belle tette da sempre e infatti quando da ragazzine eravamo insieme, io diventavo trasparente, lei riempiva tutto lo spazio) e quindi certo, va anche bene vedere due occhi verdi in primo piano che ti sorridono ammiccanti...fino a quando arriva la foto casualmente presa dall'alto, quando sempre altrettanto casualmente quel giorno si aveva addosso una canottiera con sottili spalline e, opsnon me nero accorta, la riga del seno ben visibile con didascalia molto descrittiva: a pettorali mi sa che andiamo bene...forse devo migliorare con gli addominali.

ora. cara amica. senti. si, l'abbiamo capito, sei figa, ti ci senti e lo vuoi dire al mondo (e ce lo dici già ogni giorno più volte al giorno, tipo cura antibiotica), ma qui vuoi solo sentirti dire manno', dai, sei già una sgnaccherona così, ma che dici, ma non ti serve fare addominali!!!
capisco che la voglia di trovare un uomo bruci e sia impellente, per carità, capisco pure che in certi momenti per tirarsi su il morale si spiattellino al mondo i propri punti forti per farseli apprezzare e prendere questi complimenti come dose di incoraggiamento, dirottandoli là dove mancano al momento, ma da questa parte dello schermo a parte i like dei tuoi amici maschi digitali (che ci sono di certo perché...beh, lo sai, perché) diventi un po' l'amica stronza, no?

e poi, te lo devo proprio dire. l'altro giorno stavo per risponderti senza parole ma con una foto.
una sola foto con una didascalia:

addominali tipo questi?
e, sì: sono io ma siccome mi vergogno a farmi i selfie, mi sono tagliata la testa da sola! 😎

Love,
MC

martedì 25 luglio 2017

TI FIDI DI ME?

...e questa può sembrare la famosa domanda che Jack rivolge a Rose sulla punta della prua del Titanic, quando volano per mano davanti all'oceano nell'ultimo tramonto del loro amore, ma non lo è. cioè, lo è stato ma non sto pensando a quello.

è una domanda che ho posto anche io, oggi, e a cui ho avuto come risposta un bellissimo quanto inaspettato tu ti sei fidata di me, io con te ci metto tutte e due le mani nel fuoco.
ecco. non me l'aspettavo.
è una frase semplice, diretta, chiara che più chiara non si può. ed è così semplice che dice tanto. dice tutto.
sono stata capita, forse è questo che mi ha colpita. e anche molto rapidamente, aggiungerei.

e sì, perché una è sé stessa nelle piccole cose di ogni giorno -non saprei proprio essere altra o diversa da come sono- e scopre, come sempre, come milioni di altre volte, che è la cosa migliore che possa fare nella vita. perché questo conta: essere come si è e basta, lasciando altrove le pose, le finzioni, le seghe mentali...

la fiducia che ho dato, oggi mi è ritornata indietro tutta insieme e come una grande regalo, una sorpresa, quando meno me lo aspettavo, quando mi ero già dimenticata della mia riposta incondizionatamente...

per me è sempre così semplice fidarmi delle persone, ma così sconvolgente, anche, vedere tornare indietro tutto il bene.

grazie A.

Love,
MC



domenica 23 luglio 2017

QUELLE GIORNATE UN PO' COSI'

...capitano ogni tanto, capitano a tanti, forse a tutti.
ieri è stata una di queste giornate, per me.

ho lavorato dalle 13 alle 18, parlato con trenta persone diverse per età, educazione (nel senso di buongiorno, scusi, per favore a volte quasi commovente, più spesso inesistente), problemi, richieste... nel lavorare avevo intorno i soliti colleghi, persone conosciute - alcune di più alcune di meno - eppure mi sono sentita un'estranea tra estranei.

non c'è stato molto tempo per guardarsi in faccia ma ieri come non mai ho sentito un senso di solitudine, di vuoto, pur contornata da gente che vedo quotidianamente.
avevo il cuore pesante, in qualche momento ho avvertito proprio un macigno sulle sue sponde e avrei fatto tutt'altro che stare lì ad ascoltare lamentele insulse e ripetute all'infinito di gente che non sa come mai, accidenti, ho finito le soglie internet, che mica ho navigato più degli altri giorni, ma com'è, ma come non è... 

in qualche momento ho dovuto spedire indietro le lacrime, affiorate nei momenti peggiori.

sono stanca di questa gente, di questi modi, di queste parole, di tutto. ma lo sono da un po', non da ieri: tutta la forza e la pazienza che ho avuto negli ultimi sette anni e mezzo si sono dissolti dalla fine maggio, più o meno, e non riesco più a ritrovarle in me.
la forza, la pazienza e la passione che so (bene) di avere e dove trovare, voglio restino intatte per le persone veramente importanti, per le cose della vita che sono in cima alla mia classifica e che si meritano tutta la mia attenzione.
tutte queste cose belle che ho, cercherò di non farmele portare via da quattro stronzi: le loro non sono ragioni valide per farmi cambiare, per trasformarmi in una me avariata, in una me non me. devo lavorarci, però, difendendomi con unghie e denti, per far sì che fuori da là o chi è là dentro e fa parte di me, possa trovare sempre la miglior MC possibile.
per me, per loro. perché sì.

Love,
MC

mercoledì 19 luglio 2017

NEI SOGNI

ci sono canzoni che entrano sotto pelle al primo ascolto, tipo In Dreams di Roy Orbison




ci siamo presentate qualche giorno fa tramite un amico comune, che di musica se ne intende e con cui passo il tempo a parlarne, di musica, e da quel giorno ce l'ho in mente...mah...boh...più o meno di continuo.

questa notte alle 2 mi sono svegliata e non so perché; non avevo 'sto gran caldo, meno di altre notti comunque, eppure fino alle 3 inoltrate mi sono rigirata nel letto.
ad un certo punto ho smesso di guardare l'ora per non prendere a testate lo spigolo del comodino dalla disperazione ma in tutto il tempo di veglia involontaria, mi è ronzata questa canzone in testa.
e quando è così c'è ben poco da fare, il cervello non ha il tasto OFF per poterlo spegnere, almeno, io questa notte non ce l'avevo e mi sono dovuta adeguare...

In Dreams mi piace tutta: le parole, la musica, il ritmo, la voce, tutta e infatti l'ho già decretata canzone preferita del momento, tanto che appena dopo i primi tre ascolti di seguito, l'ho inserita su Spotify! che bella scoperta che mi hai fatto fare, grazie A. 😘

(pure Bono, scusate se è poco, la considera un capolavoro: rompe lo schema classico della canzone pop, che in genere è ABABCD, mentre lo schema di questo brano è ABCDEF, quindi fuori dall'ordinario).

A candy-colored clown they call the sandman 
Tiptoes to my room every night 
And just to sprinkle stardust and to whisper 
Go to sleep, everything is all right 

I close my eyes, then I drift away 
Into the magic night, I softly say 
A silent prayer like dreamers do 
Then I fall asleep to dream 
My dreams of you 

In dreams I walk with you 
In dreams I talk to you 
In dreams you're mine all of the time 
We're together in dreams 
In dreams 

But just before the dawn 
I awake and find you gone 
I can't help it, I can't help it, if I cry 
I remember that you said goodbye 

It's too bad that all these things 
Can only happen in my dreams 
Only in dreams 
In beautiful dreams


Love,

MC


domenica 16 luglio 2017

+23 *** NOTTI IN BIANCO, BACI A COLAZIONE *** MATTEO BUSSOLA (o della fine del ventitreesimo libro nel 2017)

l'avevo detto che anche questo era un libro d'amore, no?
beh, non ci voleva molto a capirlo e pur essendo un libro che parla di un amore particolare, quello di un padre per le figlie, è bellissimo. anzi, forse proprio per questo è uno dei libri d'amore più belli che abbia mai letto!
Bussola è abilissimo nel descrivere gli aneddoti quotidiani che gli regalano le figlie, di età e indole diverse, e lo fa con un'equa dose di ironia, vibrazioni emotive, mascolinità e arte. sì, arte nell'essere padre, compagno, uomo...
lo sorprendono con interrogativi e sentenze quando è al volante per accompagnarle a scuola, mentre guardano insieme i cartoni animati in tv, quando devono andare a dormire perché sì, mentre le riveste all'uscita da scuola...
episodi, strisce di vita quotidiana semplici ma vere e per questo toccanti quanto basta per convincersi una volta di più che la realtà è molto meglio di qualsiasi fantasia e gli occhi dei bambini sul mondo sono di quanto più prezioso possa esserci dato in dono.

e' proprio un bel libro, non per gli addetti ai lavori ma per chiunque voglia riposarsi emozionandosi, il che con i libri di oggi non sempre è scontato.

ho quindi iniziato Il Silmarillion di J.R.R.Tolkien, sotto consiglio di un amico e che mancava ancora alla mia formazione tolkeniana.

Love,
MC 

PS. mancano 5 ore alla mezzanotte e alla fine di questo fine settimana infinito: che passi e vada per sempre.

SENZA IL ***THE JOSHUA TREE TOUR 2017 ***

sono a metà del percorso di apnea auto imposta da ieri.
ce la posso fare, o forse no.

il 15 e 16 luglio 2017 sono le due date che gli U2 hanno scelto per l'inizio del loro tour europeo del Joshua Tree Tour 2017. suonano a un paio di chilometri da casa mia, allo Stadio Olimpico.
loro: i miei quattro musicisti preferiti di sempre, quelli del cuore e della musica che si è incisa nell'anima, sotto il mio stesso cielo per due sere di seguito. 
loro là, io altrove.

l'apnea è stata organizzata per cercare di arrivare a domani il meno ammaccata possibile, tamponando lo struggimento che provo (e che non mi sarei mai aspettata di sentire a questi livelli, lo confesso), anche se il monte ore di autolesionismo messo da parte fino ad ora non è proprio basso, visto che ci ho messo del mio a farmi un po' di male. 
cretina? no. innamorata. 💖

c'è anche da dire che...mica è colpa mia, per esempio, se ieri sera, tornando a casa all'1, ci attraversavano davanti gruppetti di fan con t-shirt storiche del War Tour e se la radio passava, nello stesso momento, Desire.
come poteva la mente non volare a loro, dopo che era stata tenuta a bada con una cena in compagnia di persone digiune di musica seria? 😂

sarei scesa dall'auto, li avrei fermati lì in mezzo alla strada, i miei colleghi di cuore rubato dai quattro irlandesi, per farmi raccontare tutto a caldo. e sono certa che sarebbero stati un fiume di emozioni roventi, perché io stessa dopo il giro in orbita fatto con il 360° Tour del 2010, sono stata sotto effetto di droghe per due settimane, con flash di immagini del palco stampate davanti agli occhi, le loro canzoni nella testa e sulle labbra quando non erano in ballo nello stereo, la voce di Bono fissa in mente, la chitarra di Edge fin nel midollo...
questa sera la storia si ripeterà e per cercare di mettermi del tutto l'anima in pace, poco fa ho fatto un (ultimo) giro su ticketone.it per assicurarmi che tutto fosse veramente sold out. lo è, a posto così, ma ho già comunicato al maritopreferito che al prossimo appuntamento non accetterò alcuna scusa di alcun tipo. solo il coma vegetativo potrà tenermi lontana da loro.

Love,
MC


venerdì 14 luglio 2017

+22 *** IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI *** CRISTINA CABONI (o della fine del ventiduesimo libro nel 2017)

questo romanzo è una storia d'amore.
una storia sull'amore in tutte le sue forme e a tutti gli stadi, dal fremito provato per un abbraccio, per due mani che si sfiorano, allo stomaco sottosopra e la testa in tilt, all'amore passionale che, negato per anni, prorompe senza tener conto degli argini costruiti per contenerlo, forse per soffocarlo, per negarlo, e invade menti, anime e corpi.

una storia su quanto l'amore sia necessario nella vita, perché senza siamo niente. 
e non è un assioma che vuole essere ovvio ma figo insieme. è così e basta, non si scampa e chi lo nega, lui sì che lo fa per fare il figo, pur sapendo di star perdendo il proprio tempo. 
negare che il sole dia luce, che l'acqua bagni, ecco che significa tentare di negare che si possa vivere senza amore.
dall'amore veniamo e per amare siamo su questa terra. non c'è altra via, altro modo, altra spiegazione e tutto questo non avrebbe senso se non fosse per amore.

un bel libro, che non si legge a morsi voraci ma un po' per volta, forse per far decantare il significato di ogni capitolo, di ogni momento della storia...

subito dopo ho preso in mano Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola che seppur in forma di diario, è ancora un'altra forma di amore che si schiude.
da ieri sera a questa mattina in metropolitana ho letto le prime 80 pagine 😁 e in parecchi passaggi ho riso non solo con gli occhi, con le labbra, con la testa ma anche con la voce (in metropolitana no, solo con le labbra perché mi rendevo conto di sorridere...e quello seduto davanti che mi guardava! 😉)

nel frattempo qui nella caput la vita è sempre più dura perché questo caldo mi ammazza fisico e cervello, rincretinisco ogni giorno di più e continuo comunque a vedere le ferie sempre sotto forma di miraggio. prima o poi arriveranno ma mi sembra sempre troppo poi.

Love,
MC


mercoledì 12 luglio 2017

...COSI' TANTO CHE RINCRETINISCE!

il caldo mi azzera il cervello.
dico solo che mi sono messa il costume per stare in casa, manco fossi in campeggio al mare. 😅

quando apro il frigo mi ci siederei dentro, altro che tenerlo aperto poco per risparmiare energia...
le ferie arriveranno solo dal 5 agosto, non manca così tanto eppure, sarà il caldo, ma le vedo trasformate in miraggio, lontane due ere da qui e la cosa mi pesa tantissimo. quest'anno arrivo alla pausa estiva col serbatoio decisamente in riserva.

questo vorrei davanti a me... starci immersa e basta, restare a mezz'acqua e sentire ogni centimetro del corpo cambiare, cedendo caldo e assorbendo tutto il fresco possibile...


Love,
MC

domenica 9 luglio 2017

SPRAZZI DI MOMENTANEA FELICITA'

un sorriso
uno sguardo dolce
un abbraccio
un bicchiere di vino 
gli amici
le risate con chi condivido le ore più difficili della giornata
il tramonto dalla mia finestra
l'alba dalla mia finestra
il colore dei fiori
un bacio sul collo
una canzone che prende in testa e resta lì
la sabbia fresca della spiaggia a fine giornata
l'acqua fresca addosso
la luna piena
i ricordi vicini ma anche quelli di prima
svegliarmi col sole fuori
il silenzio con il rumore delle cicale
i sogni che ho e che chissà se li toccherò con le dita o no
il gelato con la panna
le rondini al tramonto
gli U2
i capelli bagnati 
lui.
e io con lui.

Love,
MC



lunedì 3 luglio 2017

...E ANCORA MUSICA

facendo su e giù per youtube, mi sono imbattuta in questo brano di Elisa.
non è nuovo ma, non avendo il cd in cui è contenuto, non lo avevo mai sentito.
dal vivo viene fuori tutta la sua abilità vocale. bella la melodia, bello il testo, bellissima la sua voce.


Forgiveness

I’m lost and scared to live this life

I thought that I would always be strong
This rage this dark side I don’t want to see
it lays there… it lays there… lays there…
There on the bottom inside looking lost just like a child
when I know that you’re mine
and we only need
Forgiveness our key to this world
it's Forgiveness that I’m frightened to deserve
it's Forgiveness is all that we need
it’s Forgiveness that I am not sure I know
Just the love untaught trapped in your mind
so empty with me
That silent stone that struck my heart while I was lookig for a sort of sign…
But you, you felt the pain and you felt the fear
and still you chose and not to see
as you made it your, your destiny and is this time for…
Forgiveness… it's because we have paid for
Forgiveness is our key to this world
Forgiveness for all the love, for the love untaught
It’s Forgiveness that I’ll be… I'll be waiting for…
your Forgiveness is our key to this world
your Forgiveness for the love untaught
It’s Forgiveness that I’ll be… I'll be waiting for your
Forgiveness...


Perdono


Mi sono persa.

E ho paura di guardare in faccia questa vita.
Eppure ho sempre creduto che sarei stata forte.
Questa rabbia, questa zona d’ombra che non voglio vedere,
se ne sta là… Se ne sta là… Laggiù; dentro di me,
ferma sul fondo, smarrita come un bambino.
Eppure so che mi appartiene.
Abbiamo solo bisogno di Perdono…
La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono…
Quello che temo di meritarmi.
Perdono… tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Perdono… che non sono certa di conoscere.
E’ stato l’amore non insegnato.
Intrappolato nella tua mente che non ne voleva sapere di me.
Una pietra silenziosa che mi ha spezzato il cuore
mentre cercavo disperatamente un segno.
Un tuo segno.
Hai provato dolore e hai provato paura. Ma hai deciso di non guardarla negli occhi.
Ci hai costruito il tuo destino.
Non è forse questo il tempo per il Perdono?
Perché abbiamo pagato.
Perdono…
La sola nostra chiave di accesso a questo mondo.
Perdono…
Per l’amore che non ci hanno insegnato.
Perdono…
Che sono pronta ad aspettare.
Perdono…
Perché abbiamo pagato.
Perdono…
La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono…
Per l’amore che non ci hanno insegnato.
Perdono…
Che sono pronta ad aspettare.

sabato 1 luglio 2017

MUSICA

la canzone di oggi è questa...


Night and Day interpretata da loro, i miei U2.
ipnotica, pop, martellante, romantica.

...Night and day, you are the one
Only you beneath the moon and under the sun
Whether near to me or far, it's no matter, baby, where you are
I think of you night anda day...


Love,
MC

mercoledì 28 giugno 2017

+21 *** FINO ALLA FINE DEL MONDO - MATCHING SCARS #3 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del ventunesimo libro nel 2017)

in tre giorni ho finito questo terzo ed ultimo capitolo di Matching Scars, siamo arrivati in fondo a questa storia e quasi quasi mi dispiace.
finalmente Cat e Ben hanno trovato la loro strada. a fatica, a spintoni, a suon di lacrime e discussioni, baci e carezze, sguardi e dita sulla pelle ma ci sono arrivati. ed è la cosa migliore per loro.

la Ferraro è abilissima a fare di questo romanzo da adolescenti, un libro in cui anche una trentottenne e tre quarti riesce a perdersi benissimo, per il quale spegne la luce a forza all'1 di notte sempre per la solita decenza già sperimentata altre volte (eppure prima o poi mi leggerò un libro in un giorno, fino all'ultima riga e al diavolo la sveglia del giorno dopo!).
a dirlo, pensandoci, sorrido perché in tutti e tre i libri della serie mi sono ritrovata agli anni dell'università in cui tutto sembrava possibile, in cui rimorchiavo senza nemmeno volerlo fare (e diciamole, le cose come stanno!), in cui due occhi azzurri su due spalle larghe toglievano il respiro e rendevano le giornate migliori solo per averceli davanti, quegli occhi e quelle spalle, nonostante il doppio nodo allo stomaco che causavano...

Ben è talmente il figo stronzo di cui tutte, tutte, ci siamo cotte almeno una volta nella vita, che Cat non può che essere il nostro alter ego, perché anche lei come noi pensa, ripensa, prova ma non riesce, vive in croce tra cuore e cervello, tra l'amore per Ben e la paura che tutto, di nuovo, possa frantumarsi.
per fortuna sia lei che lui capiscono che le cose basta dirle, esternarle, palesarle perché l'altro le venga a sapere e non è certo l'acqua calda che viene scoperta in queste pagine, ma secondo me è proprio per questa vicinanza con le emozioni provate nella vita che questo libro prende e basta.
è una storia coinvolgente, ci fa sognare e, quasi, viene da chiedersi se veramente, là a Daytona Beach, abitino Cat e Ben...

dopo questa sferzata di emozioni e coinvolgimento, non saprei proprio verso cosa rivolgermi...anzi, sì: ho pescato Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni dall'archivio delle zie di Genova®.

resto in Italia, resto tra donne e vediamo che succede.

Love,
MC

PS la canzone del giorno è questa  😍

lunedì 26 giugno 2017

+20 *** IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI TE' ... DINAH JEFFERIES (o della fine del ventesimo libro nel 2017)

questo libro è strano. non ha niente di speciale eppure ieri ho letto fino a poco prima di uscire di casa per arrivare in fondo: volevo sapere come finiva, soprattutto vedere a cosa avrebbero portato le quattrocentotredici pagine usate per dirci che...alla fin fine la verità viene sempre a galla e certi uomini sanno capire le cose anche quando noi pensiamo che non ne siano capaci in quanto maschi o per mera sottovalutazione.
Laurence si dimostra più lungimirante di quanto sua moglie Gwendolyn creda e in qualche modo scoprirlo la salverà, rendendolo ancor più speciale ai suoi occhi.
una storia di genitorialità complicata, rifiutata con sofferenza e poi recuperata, riscattata se pur per poco...

come dicevo è un libro strano, che non coinvolge come tanti altri letti ma che in qualche modo tiene sulla corda. bravura di un'autrice che probabilmente non spicca per abilità narrative ma che condisce la storia con molti soprammobili per riempire le pagine e alla fine qualcosa mette insieme.
se dovessi fare un paragone musicale, direi che Dinah Jefferies è una Miley Cyrus mentre Isabel Allende una bella Lady Gaga...insomma, una che sa cantare ed è una musicista in gamba.

ieri sera ho iniziato Fino alla fine del mondo - Matching Scars #3 di Valentina Ferraro.
vediamo come finisce -se finisce- 'sta storia infinita tra Caterina e Benjamin...

domani mare. io sono libera, il maritopreferito in ferie e quindi andiamo a passare una giornata di stenti sul lettino della spiaggia.

Love,
MC

lunedì 19 giugno 2017

+19 *** RACCONTAMI DEI FIORI DI GELSO *** ALINE OHANESIAN (o della fine del diciannovesimo libro nel 2017)

devo ammettere che nel leggere le prime cinquanta pagine ho arrancato un po'; non trovavo il filo del discorso, non mi raccapezzavo con i nomi delle persone, confondevo i personaggi e perdevo i pezzi.
poi ad un certo punto mi si è illuminata la mente e ho capito chi era chi a dire cosa 😊 e sono andata avanti.

Orhan vuole sapere chi è la donna a cui suo nonno Kemal ha lasciato in eredità la casa di famiglia, e perché. Seda si rivelerà una sconosciuta che risiede in America, in una casa di riposo, che conserva segreti inaspettati e che gli racconterà la sua storia di giovane ragazza e poi donna sfuggita al genocidio armeno.
ancora una volta l'Armenia, ancora una volta un romanzo che si intreccia con la Storia.
non è un libro difficile, ma nemmeno da ombrellone, scritto da un'esordiente che è stata destinataria della storia della sua bisnonna, fuggita dalla Turchia nel 1915 nella primissima infanzia. non sappiamo se Seda fosse la bisnonna dell'autrice, ma sappiamo per certo che dentro a questo libro c'è tanto di vero.

ieri ho poi preso in mano l'ebook (avevo voglia di schermo digitale! 😅) e ho iniziato Il profumo delle foglie di té di Dinah Jefferies, il cui titolo originale è The tea planter's wife che sarebbe La moglie del piantatore di té.
ora, nel titolo originale le foglie non compaiono manco da lontano ma si sa, in Italia siamo creativi e dobbiamo sempre storpiare le cose per renderle...più appetibili? mah. a me piacerebbe solo sapere chi decide i titoli di libri e film per poi fargli sapere che no, non c'è bisogno di cambiarli. se l'autore l'ha chiamati in un certo modo, avrà avuto i suoi buoni motivi, no? 😶
e perché poi a noi deve sempre arrivare una versione corretta del titolo?
tipo L'attimo Fuggente, non ci azzecca niente con Dead Poets Society!
sta cosa mi urta tantissimo.

tra poco esco per andare a lavorare, laddove un giorno io e i miei colleghi d'Italia eravamo considerati in un certo modo e dove da circa tre settimane siamo diventati una rottura di balle, una spesa troppo alta, un qualcosa da vendere al miglior offerente il quale ci ha già comprati. ora tutto sta a riuscire a strappare ai due interlocutori le migliori condizioni.
sapremo a breve, intanto

Love,
MC

mercoledì 14 giugno 2017

LA CHIESA DI PERA DI FASSA

qualche sera fa mi è tornata in mente la "nuova" chiesa di Pera di Fassa.
non so perché, ma mi è tornata in mente.

l'ho frequentata, insieme alla mia famiglia, negli anni 1988-1992, sempre nel mese di agosto, quando andavamo in vacanza in montagna per un mese intero. allora mi sembrava un tempo lunghissimo; bello, pieno, ma lunghissimo. ora pagherei oro per rifare vacanze di un mese.

la chiesa nuova
insomma, mi è tornata in mente la chiesa del paese, i suoi colori, la struttura...

ricordo che andavamo sempre alla messa del sabato sera per goderci appieno la domenica, che fosse programmata o meno una gita, e quindi a occhio e croce l'appuntamento sarà stato sempre intorno alle 17.30-18.00...
rivedo il cemento del pavimento, dei muri, il legno rossastro delle panche e delle finestre, il rivestimento delle candele dell'altare (che da lontano sembrava essere di cera e ricordo che in testa mi domandavo di continuo ma come fa a non consumarsi la cera, se la candela è accesa? 😅); le larghe vetrate alte, da cui vedevo un pezzo di cavo della seggiovia vicina che saliva a Ciampedie e, se ancora in funzione, vedevo anche passare di striscio un sedile da due posti che saliva...

solitamente quando uscivamo, vista l'ora, era freschetto e ho chiarissima in mente la scena di una volta in cui i miei si fermarono a parlare con un signore, guida alpina, che per combattere il freddo batteva i piedi uno contro l'altro, calzati un due scarponcini da trekking. ma tu guarda cosa ci si stampa nel cervello! 😁
la chiesa vecchia

la chiesa la raggiungevamo a piedi, era a 5 minuti da casa, quindi spesso dopo le docce post-gita uscivamo di nuovo a piedi per andare a messa: un po' di defaticamento non ha mai nociuto a nessuno!
altre sere, durante la settimana, i miei genitori andavano a messa mentre io e mio fratello (avevamo 10 e 14 anni...) restavamo a casa a giocare a carte, in attesa del loro ritorno.

non so perché mi sia tornato in mente questo luogo specifico di Pera, non c'è un motivo particolare, eppure è stato un ricordo piacevole quanto inaspettato. mi sembra tutto così lontano. anni e anni fa. ma tanti anni fa: quest'anno saranno trentuno anni dalla nostra prima vacanza in Val di Fassa...
brrrr

Love,
MC

lunedì 5 giugno 2017

+18 *** PIETRE SUL CUORE *** ALICE TACHDJIAN (o della fine del diciottesimo libro nel 2017)

Alice è la figlia di Varvar la quale, ormai adulta, affida la sua vita alle pagine di un diario che la figlia alla sua morte ritrova e trasforma in libro.

Varvar racconta della sua vita di armena al tempo del genocidio del suo popolo, ancora oggi negato dalla Turchia, dalla quale si è salvata grazie a sua madre che, affidandola alla zia durante i primi momenti della deportazione, la allontanata dai boia salvandola così da morte certa.
Varvar avrà vita molto difficile, patirà la fame e per tanti anni sarà in pericolo, fino a quando si stabilirà in Francia e riuscirà, non senza fatica, a continuare a vivere e a crescere quattro figli insieme al marito.

è un libro meno difficile di quello che può sembrare, non troppo tragico nonostante l'argomento trattato; è una testimonianza diretta e preziosa per la storia dell'umanità.
è un libro impegnato ma che si legge facilmente, quindi lo consiglio.

ieri sera ho iniziato Raccontami dei fiori di gelso di Aline Ohanesian, sempre dalla libreria delle zie di Genova®; siamo in Turchia, un nipote torna per il funerale del nonno e si trova ad affrontare le disposizioni del defunto scritte nel testamento.
sono appena all'inizio, vediamo quindi che succederà andando avanti.

intanto giungo è iniziato ed io non me ne sono nemmeno accorta...

Love,
MC



mercoledì 24 maggio 2017

+17 *** BEFORE *** ANNA TODD (o della fine del diciassettesimo libro nel 2017)

l'Anna ci racconta come e perché ci son voluti ben cinque libri per risolvere le paturnie amorose di Hardin e Tessa...con un sesto libro 😅 che altro non è che la storia (ristretta) vista e vissuta con gli occhi e il corpo di Hardin.
si capiscono alcune cose in più ma è un libro così, scritto tanto per cavalcare l'onda del successo della cinquina di After e che se non fosse esistito la storia si sarebbe capita lo stesso. insomma non è fondamentale leggerlo per vivere!
comunque me lo sono letto tutto, con piacere, come un ripasso dei precedenti!

dopo questa dose d'amore, sono passata a qualcosa di decisamente diverso, ovvero Pietre sul cuore di Alice Tachdjian. il sottotitolo cita Diario di Varvar, una bambina scampata al genocidio degli armeni.
che dire...viene dalla libreria delle zie di Genova e se me l'hanno prestato ci sarà il suo motivo. siccome ogni volta che gli ho dato fiducia, alle zie, questa non si è dimostrata risposta invano, continuo a fidarmi e leggo.

per il resto, gazzabuglio lavorativo ma sono troppo esausta per scriverne, adesso...

Love,
MC

domenica 21 maggio 2017

HO VISTO UN AEREO IN CIELO, POCO FA...

...e come sempre succede, mi è venuta voglia di viaggio.
di viaggio ovunque purché lontano, di quelli che per arrivare (o per meglio dire iniziare) devi prendere un aereo e ci devi star dentro un bel po' di ore. e che quando arrivi dove dovevi arrivare, sei rincoglionito dal fuso orario ma chettefrega, sei in vacanza!

ho voglia di un viaggio oltre Oceano verso Ovest, oltre Manica verso Nord, oltre Mediterraneo verso Sud, oltre tutto verso Est...'ndo ve pare ma lontano. LON-TA-NO!

il viaggio più lontano fino ad ora è stato negli USA con il maritopreferito, per il nostro primo viaggio di nozze: costa Ovest e giringiro per California, Arizona, Utah e Nevada. 😍
un giro bellissimo, in cui il nostro primo, unico impegno era mangiare, dormire e guardarci attorno. c'era chi pensava a portarci, a dirci, a farci...
lo rifarei domani. anzi, no, adesso: andrei adesso a Fiumicino a comprare due biglietti per il primo volo per Los Angeles, arrivo a LAX.

eravamo già stati negli USA, a New York ognuno per conto proprio: io nel 2002, da sola, per turismo quando ancora non sapevo della sua esistenza, lui nel 2004 per lavoro, quando eravamo già insieme...
in quell'occasione io ho anche visto Chicago, Indianapolis, Philadelphia, Washington DC, ma un giorno vorremmo tornarci insieme per rivederli insieme, quei posti. chissà, magari per qualche anniversario di matrimonio (e dopo che sarà andato via Trump! 😑)

viaggerei, viaggeremmo su due ali molto più di quello che realmente facciamo e il motivo è soprattutto per i soldi, in effetti, ma a vedere la faccenda da un'altra prospettiva, i viaggetti che abbiamo fatto dopo il matrimonio (per lo più Francia, tra cui Parigi) sono pochi e forse proprio per questo belli vividi nei nostri occhi.

quest'anno saranno dieci gli anni di matrimonio e sempre per soldi (un mutuo di trent'anni iniziato a febbraio 2017 e una ristrutturazione globale della casa in corso, capirai...) non ci schioderemo da Roma (secondo com'è resteremo piantati qui tutta l'estate, daje!) ma tra qualche mese con molta facilità saremo diretti verso Est, parecchio verso Est, per...

Love,
MC


BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE

nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help fa...